9. In Italia mangi nei ristoranti stranieri, all’estero nei ristoranti italiani

Ormai in Italia è pieno di ristoranti etnici stranieri (a partire dai cinesi, passando per i turchi, per arrivare ai più raffinati giapponesi e francesi) che riscuotono un indubbio successo per vari motivi: la curiosità di provare una cucina diversa dalla nostra, la voglia di variare la propria dieta, il fascino che gli stessi paesi hanno nell’immaginario collettivo, il voler impressionare i propri commensali dimostrando conoscenze superiori alla media.

La stessa curiosità è anche il motivo principale per cui si va in vacanza all’estero, ma spesso capita che la componente principale del turismo dell’italiano medio è il visitare luoghi e scoprire opere di artigianato tipico più che il conoscere la tradizione enogastronomica del paese.

L’esempio eclatante è quello della colazione: la maggior parte dei turisti italiani che visitano l’Europa continentale e Settentrionale non si piegano alla tradizione di mangiare salato e pesante durante il primo e più importante pasto della giornata. Da questo discende la necessità di un pranzo consistente e di una cena ad un’ora tarda e leggera (mentre nei paesi anglosassoni il pranzo è più uno spuntino che un pasto completo e si cena abbondantemente nel tardo pomeriggio).

Per questo motivo è quanto meno improbabile riuscire ad adattarsi ad una cucina diversa dalla nostra, cosa che è possibile avvenga in paesi più simili a noi, come la Grecia. Ma anche in questi paesi con tradizioni simili alle nostre spesso si va a cercare i ristoranti italiani o le pizzerie, dal momento che è convinzione degli italiani (ma forse anche di altri popoli) che la propria cucina sia la migliore del mondo (per l’immortale concetto “italians do it better” per tornare al tema già trattato parzialmente nel punto #3 e che riprenderò in futuro sotto altre sfaccettature).

Tuttavia il pranzo o la cena al ristorante italiano è spesso seguito da un disappunto dovuto al fatto che la qualità del cibo non è sempre eccelsa, le preparazioni non sono sempre a regola d’arte e i piatti tradizionali “non hanno lo stesso sapore” di quelli che si mangiano in Italia. Questo è dovuto dal fatto che i cuochi nei ristoranti italiani all’estero spesso non sono competenti come quelli in Italia e le materie prime non sono quasi mai di ottima qualità.

Ma a questo punto la domanda che mi porrei è: la qualità dei ristoranti giapponesi in Italia è la stessa dei ristoranti giapponesi in Giappone? Ne dubito, soprattutto per quanto riguarda la qualità del pesce, che in Giappone è decisamente alta, mentre in Italia questo non sempre è vero. E credo che lo stesso valga per molti dei ristoranti etnici presenti nel territorio italiano.

Ed è da notare il fatto che ci sono ristoranti italiani pessimi anche in paesi simili al nostro, come la Spagna, nonostante le materie prime siano paragonabili alle nostre, ad indicare che è fondamentale la qualità del cuoco per ottenere ottimi risultati. Però, per fortuna, come ho già menzionato, ci adattiamo bene alla cucina spagnola, oltre che alla cultura spagnola in generale, che ci attira particolarmente (#10).

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